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	<title><![CDATA[ConnectU: Tutti i blog]]></title>
	<link>http://connectu.it/blog/all&amp;Elgg=6a8c46f0d99f9cdae7e81b839d055c6b</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">http://connectu.it/blog/view/22944/findomestic-reality-sesta-puntata-prodotti-assicurativi-e-carte-di-credito</guid>
	<pubDate>Wed, 15 May 2013 15:36:04 +0200</pubDate>
	<link>http://connectu.it/blog/view/22944/findomestic-reality-sesta-puntata-prodotti-assicurativi-e-carte-di-credito</link>
	<title><![CDATA[Findomestic Reality: sesta puntata prodotti assicurativi e carte di credito]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>I 6 concorrenti si sfidano a coppie sulle due prove originali proposte dai nuovi consulenti; la prima sui prodotti assicurativi e l&rsquo;altra sulla carte di credito. Il coinvolgimento &egrave; tale da far sembrare entrambe le sfide divertenti e facili ed &egrave; per questo che i vincitori saranno diversi.</em></p>
<p><strong>Prima Prova sui Prodotti Assicurativi</strong><br>La nuova consulente esperta nei prodotti assicurativi &egrave;&nbsp;<a rel="nofollow" href="http://neituoipanni.findomestic.it/consulenti.php" target="_blank"><strong>Antonella Cecchino</strong></a>.<br>Antonella dopo aver introdotto la storia e il criterio di base con cui Findomestic realizza sempre i suoi prodotti: &ldquo;l&rsquo;attenzione alle esigenze diverse della gente&rdquo;, presenta la prima prova che verte sulle seguenti polizze :</p>
<ul>
<li>progetto protetto famiglia : contro danni causati involontariamente da un tuo familiare</li>
<li>progetto protetto persona: per affrontare e superare gli imprevisti della tua vita</li>
<li>progetto protetto casa: che assicura la tua casa da possibili danni materiali</li>
</ul>
<p>I concorrenti partecipano in coppie diverse dall&rsquo;altra volta:&nbsp;<strong>Antonella Paoletti e Luca, Antonella Mencherini e Maurizio, Salvo e Marcello.</strong><br>Sui tablet dei 6 concorrenti compaiono 3 profili assicurativi di ipotetici clienti con le loro caratteristiche anagrafiche e personali e le tre coperture assicurative ( progetto protetto famiglia, progetto protetto persona, progetto protetto casa). La sfida consiste nell&rsquo;individuare a quale cliente &egrave; associata l&rsquo;esatta copertura assicurativa.</p>
<p><img src="http://phinetblog.files.wordpress.com/2013/05/nei-tuoi-panni-episodio-6-carte-di-credito-e-assicurazioni.jpg?w=630" alt="Nei Tuoi Panni  Episodio 6 Carte di credito e Assicurazioni" style="border: 0px;"></p>
<p>Vince la Coppia&nbsp;<a rel="nofollow" href="http://neituoipanni.findomestic.it/concorrenti/antonella-mencherini.php" target="_blank"><strong>Antonella Mencherini</strong></a>&nbsp;e&nbsp;<a rel="nofollow" href="http://neituoipanni.findomestic.it/concorrenti/maurizio-covarelli.php" target="_blank"><strong>Maurizio Covarelli</strong></a>&nbsp;che ha indovinato due profili su tre.</p>
<p><strong>Seconda Prova su Carte di Credito<br></strong>La prova &egrave; introdotta da&nbsp;<a rel="nofollow" href="http://neituoipanni.findomestic.it/consulenti.php" target="_blank"><strong>Andrea Malfatti</strong></a>&nbsp;esperto nelle carte di credito.<br>I concorrenti partecipano in coppie diverse dall&rsquo;altra volta:&nbsp;<strong>Antonella Paoletti e Antonella Mencherini, Luca e Marcello, Maurizio e Salvo.</strong><br>Il nuovo prodotto di Findomestic nell&rsquo;ambito delle Carte di Credito &egrave; Carta Nova, una carta che guida all&rsquo;acquisto consapevole e permette di tenere sotto controllo il proprio budget.</p>
<p>La sfida consiste nel proporre alle coppie 15 diverse occasioni di acquisto nascoste sotto 15 caselle , ogni coppia ne potr&agrave; scegliere tre e decidere come pagare in base alle proprie disponibilit&agrave; in una soluzione unica o rateizzando. Per vincere, spendere non basta, dovranno farlo in modo responsabile.</p>
<p>Il giudice Gianluca Drudi ritiene che tutti abbiano ragionato in maniera molto logica e ponderata e abbiano saputo acquistare in maniera responsabile per questo&nbsp;<strong>vengono premiate tutte le coppie</strong>.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="http://neituoipanni.findomestic.it/" target="_blank">Nei Tuoi Panni Findomestic</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">http://connectu.it/blog/view/22940/forum-europeo-digitale-2013-il-7-giugno-a-lucca-la-10-edizione</guid>
	<pubDate>Tue, 14 May 2013 18:58:28 +0200</pubDate>
	<link>http://connectu.it/blog/view/22940/forum-europeo-digitale-2013-il-7-giugno-a-lucca-la-10-edizione</link>
	<title><![CDATA[Forum Europeo Digitale 2013: Il 7 Giugno a Lucca la 10° Edizione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Sar&agrave; un&rsquo;<strong>edizione stellare</strong>&nbsp;quella che il&nbsp;<strong>7 Giugno</strong>&nbsp;prossimo si svolger&agrave; nella straordinaria cornice del&nbsp;<strong>Palazzo Ducale di Lucca</strong>.</em><br><em>Questi i principali temi che saranno affrontati nell&rsquo;edizione 2013:</em><br><em><strong>4k/Hd/3D, Europa e Call su Media/Horizon 2020, La Sfida dei Contenuti, Satellite, New Media&amp;Ott</strong></em></p>
<p><em><a rel="nofollow" href="http://www.forumeuropeo.tv/"><img src="http://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/05/forum-europeo-digitale-2013.jpg?w=710" alt="Forum Europeo Digitale 2013" style="border: 0px;"></a><br></em></p>
<p>Il parterre dei roi degli ospiti &egrave; di primissimo piano, a cominciare da&nbsp;<strong>Lia Sartori</strong>, Presidente della Commissione ITRE al Parlamento Europeo,&nbsp;<strong>Silvia Costa</strong>, Relatrice Europa Media al PE,&nbsp;<strong>Fabio Colasanti</strong>, Presidente dell&rsquo;International Institute of Communications,&nbsp;<strong>Roberta Enni</strong>, Vice Direttore Rai 1,&nbsp;<strong>Andrea Castellari</strong>, Direttore Generale Discovery Networks,&nbsp;<strong>Alberto Morello</strong>, Direttore CR Rai,&nbsp;<strong>Federica Tremolada</strong>, Strategic Partner Manager YouTube/Google,&nbsp;<strong>Renato Farina</strong>, AD Eutelsat,&nbsp;<strong>Roberto Dini</strong>, Sisvel,<strong>Laura Carafoli</strong>, Discovery Networks,&nbsp;<strong>Richard Lindsay Davies</strong>, Direttore DTG Group Uk,&nbsp;<strong>Ernesto Apa</strong>, Portolano Cavallo,&nbsp;<strong>Leonardo Chiariglione</strong>, Mpeg,&nbsp;<strong>Valentina Frediani</strong>, DI&amp;P,&nbsp;<strong>Pietro Guerrieri</strong>, Ses,&nbsp;<strong>Anna Masera</strong>, La Stampa,&nbsp;<strong>Francesca Carravieri</strong>, Rcs,&nbsp;<strong>Claudia Vaccarone</strong>, Eutelsat,&nbsp;<strong>Adriana Cisneros</strong>, Cisneros Group,&nbsp;<strong>Nathan Sheffield</strong>, Head App Samsung, a cui si aggiungono delegati di&nbsp;<strong>Smpte, Sony, Ericsson, Agcom, Iscom</strong>&nbsp;&hellip;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://twitter.com/comunicaredigit" target="_blank" title="Twitter | Comunicare Digitale">ma le novit&agrave; non si fermano qui!</a></p>
<p><em>&ldquo;Siamo molto soddisfatti del programma 2013&nbsp;</em>&ndash; ammette Andrea M. Michelozzi, Presidente di&nbsp;<a rel="nofollow" href="http://20taskforceitaly.wordpress.com/2013/05/13/10-a-edizione-del-forum-europeo-digitale-a-lucca/www.comunicaredigitale.it" target="_blank" title="Comunicare Digitale"><strong>Comunicare Digitale</strong></a><em>, non solo per onorare il decennale del Forum Europeo di Lucca, ma per rispettare la &ldquo;regola&rdquo; di alzare sempre pi&ugrave; l&rsquo;asticella per temi affrontati, ospiti presenti e sfida su progetti da far nascere in occasione del Forum. In particolare, vorrei sottolineare l&rsquo;importanza della presenza di Lia Sartori e Silvia Costa del Parlamento Europeo, che saranno a Lucca per illustrare le opportunit&agrave; in Europa per le societ&agrave; italiane coinvolte nei settori dell&rsquo;industria e dei contenuti&rdquo;.</em><br>In occasione del Forum Europeo, tra le tante iniziative che saranno assunte, anche un esclusivo Workshop dal titolo &ldquo;<strong>Come diventare una YouTube Star</strong>&rdquo; che sar&agrave; condotto da Federica Tremolada di YouTube/Google e Laura Corbetta, Yam112003/Endemol, per illustrare le opportunit&agrave; sulla rete e le innovative soluzioni video a disposizione.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo felici di accogliere a Lucca ospiti di prestigio, che rappresentano una occasione quasi unica per raccogliere idee, soluzioni e suggerimenti per le nuove sfide digitali dei media&nbsp;</em>&ndash; dichiara Carla Bressan, Coo di Comunicare Digitale.<em>&nbsp;Trovo strepitosa la sessione dedicata ai contenuti con sei donne straordinarie per talento e capacit&agrave;; senza dimenticare il panel internazionale, davvero, notevole ed il testimone raccolto da Hd Forum Italia, per parlare di 4k, 3D e Alta Definizione. Gli ospiti istituzionali e speakers di talento rendono ricchissima questa edizione&nbsp;</em>&ndash; conclude Bressan<em>, che riserver&agrave; altre sorprese&rdquo;.</em></p>
<p><strong>Il Forum Europeo di Lucca &egrave; ad ingresso libero previa iscrizione su forumeuropeo.tv e comunicaredigitale.it.</strong></p>
<p>In questa edizione, saranno consegnate anche copie di importanti studi ed analisi sulla Connect Tv, sul Passaggio al Digitale in quei paesi che concluderanno il processo nel 2013 e sulla penetrazione della Tv digitale in Italia.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;Comunicare Digitale &ndash;&nbsp;<a rel="nofollow" href="http://www.forumeuropeo.tv/">http://www.forumeuropeo.tv</a></p>
<p><img src="http://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2013/05/comunicare-digitale_forum-europeo-2013.jpg?w=710" alt="Comunicare Digitale_Forum Europeo 2013" style="border: 0px;"></p>
<p>Ufficio Stampa<br><strong>Carla Bressan &ndash; Lodovico Poschi</strong><br>Organizzazione &ndash; Ufficio Stampa<br>forum@comunicaredigitale.it<br>388 040 3828</p>
]]></description>
	<dc:creator>Social Media Press</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">http://connectu.it/blog/view/22925/inquinamento-terrestre-il-responsabile</guid>
	<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:59:55 +0200</pubDate>
	<link>http://connectu.it/blog/view/22925/inquinamento-terrestre-il-responsabile</link>
	<title><![CDATA[Inquinamento terrestre - il responsabile]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il Rapporto <strong>Italia Eurispes</strong> spiega come l'attuale sistema agroindustriale italiano consumi pi&ugrave; energia di quanta ne riesca a produrre, e mette in luce come le emissioni provenienti da questo settore in Italia sia pari a <strong>104 gigatonnellate</strong> di CO2, cio&egrave; il <span style="text-decoration: underline;">18,8% del totale nazionale</span>.</p>
<p><img src="https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTBlohB0RrECDGmNurMakpo2UcZd39Dpj7oKCnLoVhpvLAx_wrH" alt="" width="272" height="185" style="border: 0px;"></p>
<p>Gianluca Felicetti, presidente LAV, e Franco Bergamaschi, co-fondatore dell'Erbolario: &laquo;<em>Se adottassimo sia nella ristorazione privata, sia in quella collettiva un men&ugrave; completamente vegetale un giorno alla settimana, realizzeremmo un importante abbattimento delle emissioni di gas serra e dell'impiego delle risorse idriche</em>&raquo;.</p>
<p>Infatti ogni pasto tutto vegetale permette di risparmiare 1.656 grammi di emissioni equivalenti di CO2 e acqua pari a 32 docce rispetto a un men&ugrave; con carne&raquo;.</p>
<p>Insomma, se facciamo due conti, il risparmio in termini di emissioni di uno stile di vita Vegan &egrave; enorme: un anno di Mercoled&igrave; a base Vegan, dal punto di vista individuale, significherebbe che ciascuno di noi risparmierebbe l'equivalente del consumo di una lampadina accesa ininterrottamente per 277 giorni. Se tutti gli italiani adottassero il mercoled&igrave; Vegan, in un anno risparmieremmo acqua pari a oltre 3 milioni di piscine olimpioniche ed emissioni di CO2 pari a 180.822 giri intorno all'Italia percorsi con un Suv. Oltre alle vite di decine di milioni di animali.</p>
<p>Ma al di l&agrave; dell'anidride carbonica, la dieta vegetale &egrave; per l'individuo molto pi&ugrave; salutare di quella onnivora. Statistiche rivelano come i vegetariani vivano pi&ugrave; a lungo degli onnivori.</p>
<p>L'oncologo Umberto Veronesi, vegetariano convinto e sostenitore dell'alimentazione vegetariana, spiega che il 30% dei tumori &egrave; dovuto a un'alimentazione troppo ricca di grassi saturi, quelli di origine animale. Al contrario frutta e verdura sono scrigni di preziose sostanze che consentono di neutralizzare gli agenti cancerogeni, di "<em>diluirne</em>" la formazione e di ridurre la proliferazione delle cellule malate. Insomma ci dicono "<em>mangiate vegetariano e salverete voi stessi e il Pianeta</em>".<br><br>Al Vertice ONU &lsquo;Rio +20' sui cambiamenti climatici e green economy, la Lega Anti Vivisezione ha presentato un Dossier &lsquo;I costi reali del ciclo di produzione della carne' al Ministro dell'Ambiente Clini.</p>
<p><img src="http://www.iltamtam.it/RisizeFile.ashx?path=/Public/art15214/maiali.jpg&amp;w=400" alt="" width="400" height="243" style="border: 0px;"></p>
<p>Il ciclo della produzione di carne, infatti, sarebbe secondo la LAV responsabile dello sfruttamento del 30% delle terre emerse del pianeta e del 70 % delle terre disponibili, diventando una significativa parte in causa rispetto ai cambiamenti climatici e all'impatto negativo sugli equilibri ambientali.</p>
<p>Ponendo all'attenzione dei ministro Clini questo dossier, quindi, l'associazione ha chiesto ai Paesi riuniti al summit mondiale Rio +20 di adottare politiche di sostituzione delle proteine animali a favore di quelle vegetali e di eliminare i sussidi lungo tutta la filiera zootecnica.</p>
<p>Da tempo in effetti diversi studi internazionali evidenziano le conseguenze negative del ciclo di produzione di carne in termini di acidificazione delle terre, inquinamento ed eutrofizzazione delle acque, cambiamento climatico, cancerogenicit&agrave;, sfruttamento delle risorse naturali, utilizzo di energie non rinnovabili, inquinamento atmosferico.</p>
<p>Per fare un esempio concreto ed immediato in relazione allo sfruttamento delle risorse naturali e all'inquinamento, basti considerare che <span style="text-decoration: underline;">per la produzione di un chilo di carne di manzo occorrono 10 chili di mangimi e 15.500 litri di acqua comportando l'emissione di una quota di anidride carbonica paragonabile a quella prodotta da un automobile che percorra 250 km</span>.</p>
<p>Insomma, si tratta di un sistema che, tenuto anche conto del crescente fabbisogno di carne proveniente da Paesi emergenti, non pu&ograve; pi&ugrave; soddisfare tutti senza drammatiche ripercussione sul pianeta.</p>
<p>La controproposta fornita dalla LAV &egrave; pertanto quella di andare nella direzione di un ciclo alimentare sostenibile sotto il profilo ambientale oltre che su quello etico e della salute.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">http://connectu.it/blog/view/22924/le-banche-licenziano</guid>
	<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:49:07 +0200</pubDate>
	<link>http://connectu.it/blog/view/22924/le-banche-licenziano</link>
	<title><![CDATA[Le banche licenziano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le banche licenziano in massa. Gli istituti di credito hanno gi&agrave; ridotto il personale di 23 mila dipendenti tra il 2008 e il 2011. <br><span style="text-decoration: underline;">Chiaro ora &egrave; tutto online</span>.</p>
<p>Circa 23.000 dipendenti in meno rispetto al periodo precedente la crisi economica e almeno altri 20.000 lavoratori che dovranno uscire entro il 2017: sono questi i numeri della crisi per quanto riguarda il settore bancario che sta affrontando una riorganizzazione complicata con la riduzione di centinaia di sportelli e migliaia di lavoratori tra esodi e esternalizzazioni. A fine 2011, secondo dati Abi, i dipendenti erano 320.000 a fronte dei 343.000 a fine 2008. Dal 2000 ad oggi sono confluiti nel Fondo di solidariet&agrave; in circa 40.000.</p>
<p><img src="http://www.wallstreetitalia.com/immagine/34360.jpg/300/il-presidente-della-banca-centrale-europea-mario-draghi-partecipa-a-un-convegno-dell-abi-l-associazione-delle-banche-italiane.aspx" alt="" width="300" height="188" style="border: 0px;"></p>
<p>La contrazione occupazionale ha riguardato soprattutto i grandi gruppi con oltre 4.000 uscite per Intesa San Paolo, 2.400 per Unicredit e 1.660 per Mps. Numeri questi che rappresentano una mediazione in seguito a una trattativa tra le aziende e i sindacati perch&eacute; gli esuberi dichiarati erano molti di pi&ugrave;.&nbsp;<br>La scure colpisce prevalentemente i dipendenti pi&ugrave; anziani, che riescono ad ottenere uno scivolo verso la pensione attraverso un passaggio nel fondo di solidariet&agrave;, ma anche i dirigenti che in molti casi accettano un demansionamento ed il passaggio a quadro direttivo pur di non perdere il posto di lavoro.</p>
<p>Ecco in sintesi le principali situazioni di crisi nelle aziende del credito:</p>
<p><strong>MPS</strong>: L'accordo prevede 1.660 uscite oltre a 1.100 lavoratori in attivit&agrave; da esternalizzare e 720 lavoratori nella cessione Biverbanca. Gli esuberi dichiarati, (<em>comprese le attivit&agrave; da esternalizzare</em>) erano 4.600.</p>
<p><strong>UNICREDIT</strong>: - L'accordo sul piano industriale 2012-15 prevede complessivamente 3.500 esuberi. Sono previsti 800 pensionamenti volontari e incentivati e la possibilit&agrave; di esodi volontari e incentivati per una platea di circa 1.600 "donne optanti". Il restante numero di esuberi sar&agrave; riassorbito all'interno del Gruppo. Circa 160 dirigenti sono usciti o sono stati demansionati a quadri direttivi.</p>
<p><strong>INTESA SANPAOLO</strong>: - L'aggiornamento del piano d'impresa 2011/15 prevede la conferma di oltre 4.000 uscite. Un centinaio di dirigenti sono usciti nel 2012, altri usciranno nel 2013.</p>
<p><strong>GRUPPO UBI</strong>: l'accordo tra azienda &egrave; sindacati prevede oltre 700 uscite.</p>
<p><strong>BNL</strong>: L'accordo sul piano industriale 2012/2014 prevede un calo di 1.110 posti di lavoro dal primo gennaio 2012 al 31 dicembre 2014. Un nuovo accordo prevede ulteriori 450 uscite volontarie.</p>
<p><img src="http://4.bp.blogspot.com/_cEwYY35jkp4/Sm14r6Ol41I/AAAAAAAABSo/UpsDPYS4nW8/s400/banche2000.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>CARIPARMA</strong>: - l'accordo sul piano industriale 2011-14 prevede 722 prepensionamenti su base volontaria e incentivata e 100 assunzioni entro il 2015 con contratto di apprendistato professionalizzante.</p>
<p><strong>BANCO POPOLARE</strong>: l'intesa per il 2011-13/15 prevedeva la nascita di Banca unica, la soppressione di 140 filiali e 1.120 esuberi gestiti attraverso pensionamenti e prepensionamenti volontari e incentivati. Tra dicembre e gennaio &egrave; stato proposto a un trentina di dirigenti di recente nomina di essere degradati al livello di quadro direttivo. BPM: con l'accordo di aggiornamento del piano industriale 2012-15 sono previste nel triennio un totale di 800 uscite volontarie e incentivate.</p>
<p><strong>GRUPPO DELTA</strong>: Gli oltre 600 dipendenti dell'azienda in fase di dismissione sono entrati nel fondo emergenziale. BANCA MARCHE: Nell'ultimo piano dell'istituto &egrave; previsto il ricorso ad un fondo di solidariet&agrave; per anticipare il pensionamento dei lavoratori fino a 5 anni (<em>una misura che potrebbe interessare 300 dipendenti</em>).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte Ansa</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">http://connectu.it/blog/view/22923/acqua-patrimonio-dellumanit</guid>
	<pubDate>Mon, 13 May 2013 08:45:56 +0200</pubDate>
	<link>http://connectu.it/blog/view/22923/acqua-patrimonio-dellumanit</link>
	<title><![CDATA[Acqua patrimonio dell'umanità]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L'Acqua, una risorsa sempre pi&ugrave; scarsa a causa dell'esplosione demografica, fino a rappresentare un "<em>casus belli</em>" in varie zone del mondo. Ma il futuro sar&agrave; davvero costellato di conflitti per l'acqua? Per i media s&igrave;, per gli esperti no. La soluzione &egrave; la cooperazione.</p>
<p><span>I fiumi, da sempre fonte di vita, sono anche fonte di discordia. Si stima che al <strong>mondo</strong> vi siano oltre <strong>262 bacini fluviali</strong> condivisi tra pi&ugrave; Stati: <span style="text-decoration: underline;">59 in Africa, 52 in Asia, 73 in Europa, 61 in America Latina e Caraibi, e 17 in Nord America; in totale 145 Paesi al mondo</span> hanno almeno un bacino in condominio. E, salvo rare eccezioni, quasi ovunque la domanda &egrave; sempre la stessa: a chi appartiene l'acqua?</span></p>
<p><img src="http://anarresinfo.noblogs.org/files/2012/04/la-guerra-dell-acqua3.jpg" alt="" width="400" height="325" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Quasi sempre le sorgenti di un grande fiume si trovano in un paese diverso rispetto alla foce, gli affluenti si diramano in altri stati ancora mentre lo sfruttamento idrico a monte condiziona enormemente la portata d'acqua a valle. Ciascun Paese, a seconda che si trovi a monte o a valle di corso d'acqua, accorda la sua preferenza ad un criterio diverso per definire la questione. In compenso c'&egrave; una letteratura sempre pi&ugrave; copiosa sugli episodi di velata o aperta ostilit&agrave; che nel corso del tempo hanno visti protagonisti Stati rivieraschi.</p>
<p><span><span style="text-decoration: underline;">L'acqua appartiene alla Natura</span> e tocca all'umanit&agrave; (<em>fino a prova contraria fa anch'essa parte della natura e non ne &egrave; padrona</em>) garantirne l'accesso e l'utilizzo razionale, nel rispetto dei diritti di tutti gli esseri umani. Ma il diritto degli Stati sovrani non e' dello stesso avviso. Attualmente, solo l'Ecuador ha affermato nella propria costituzione la tutela dell'ambiente come bene comune. Nessun altro Stato al mondo ha riconosciuto la tutela della natura come fine ultimo dell'azione generale, al pari, ad esempio, del diritto al lavoro o alla salute.</span><br>Al contrario, <strong>l'affermazione della sovranit&agrave; sui corsi d'acqua</strong> rimane ancora oggi, nel mondo dell'economia globalizzata, l'espressione piu' forte e autorevole della supremazia statuale, intesa come controllo legittimo di un territorio e dello sfruttamento delle sue risorse. E nessuna risorsa come l'acqua e' in grado di alimentare tensioni o di garantire uno sviluppo armonioso tra Paesi e tra comunit&agrave; di uomini.<br>L'ecopolitica, ovvero la governance geopolitica e strategica delle risorse naturali, &egrave; sempre stata un dossier sensibile e vulnerabile per la gestione del potere degli Imperi. Lo scenario temuto dagli esperti di "idropolitica", nuova branca della geopolitica, prevede un futuro costellato di guerre per il controllo dell'acqua da far impallidire anche quelli per il petrolio. Non &egrave; un caso che si parli gi&agrave; di "acqua in cambio di pace".</p>
<p><span>I principali fiumi contesi nell'area sono il Nilo, il cui bacino idrografico interessa dieci nazioni dell'Africa Orientale; il<em> Giordano, che attraversa Libano, Siria, Israele, Territori palestinesi; il Tigri e l'Eufrate, che nascono entrambi in Turchia, attraversano il territorio siriano e si congiungono in Iraq prima di sfociare nel Golfo Persico con il nome di al-Shat el-Arab. Con 400 milioni di abitanti, pari al 6% della popolazione mondiale, e circa 200 miliardi di metri cubi di acqua l'anno</em>, Nordafrica e Medio Oriente rappresentano la zona piu' sensibile alla questione acqua a livello planetario: tenendo presente che in media un milione di persone necessitano di due miliardi di metri cubi di acqua l'anno, il fabbisogno idrico della popolazione nordafricano-e' soddisfatto solo per un quarto.</span></p>
<p><img src="http://bp2.blogger.com/_eZEEnV-Gs2I/RwX9rZ7K4NI/AAAAAAAAACs/B3GIQKZl35M/s320/guerre.jpg" alt="" width="320" height="194" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Si prevede che nel <strong>2030 la popolazione mondiale raggiunger&agrave; la preoccupante cifra di 8 miliardi</strong> di individui, di cui ben 3 miliardi in situazione di grave crisi idrica.&nbsp;<br>In realt&agrave;, non tutti sono dello stesso avviso. Non pochi specialisti rimarcano che la cooperazione nell'utilizzo delle acque &egrave; tutt'altro che impossibile, scansando i minacciosi proclami di quanti profetizzano un futuro apocalittico.<br>A sostenerlo &egrave; soprattutto la World Water Week, dal 1991 la massima assise mondiale dove vengono discussi i problemi pi&ugrave; urgenti sull'acqua. La mancanza d'acqua, fu il pensiero predominante, &egrave; un problema dovuto alla cattiva gestione della risorsa, a cui &egrave; possibile rimediare attraverso una diretta collaborazione tra i paesi interessati.<br>Tra <em>il 1948 e il 1999, secondo l'UNESCO, si sono registrate 1.831 "interazioni internazionali", compresi 507 conflitti, 96 eventi neutrali o non significativi, e 1.228 importanti istanze di cooperazione, a dimostrazione che nei bacini condivisi la cooperazione &egrave; pi&ugrave; probabile del conflitto</em>.<br>Ma allora perch&eacute; si parla cos&igrave; spesso di "guerre per l'acqua"? Semplicemente perch&eacute; un conflitto, trova spazio sui media molto pi&ugrave; facilmente rispetto ad un accordo. "<em>Le guerre dell'acqua fanno notizia, gli accordi di cooperazione no</em>", dichiar&ograve; a margine del meeting Arunabha Ghosh, idrologo, coautore del Rapporto per lo sviluppo umano del 2006 sul tema della gestione dell'acqua. Un altro esperto, il prof. Asit K. Biswas, intervistato dall'IPS dichiar&ograve; che le guerre dell'acqua "Non hanno assolutamente senso, perch&eacute; non ci saranno - almeno non per i prossimi 100 anni". Biswas spieg&ograve; che la vera causa delle carenze idriche nel mondo non &egrave; tanto la scarsit&agrave; della risorsa quanto la sua cattiva gestione.<br>Con l'augurio che sia il primo passo che porti i governi a considerare l'acqua come "<em>patrimonio dell'umanit&agrave;</em>", da gestire assieme attraverso logiche solidali e di mutuo sostegno, lontane da qualsiasi interesse economico o politico. La condivisione delle risorse pu&ograve; essere una strada verso la pace perch&eacute; obbliga tutti a lavorare insieme, creando una naturale interdipendenza tra le nazioni.<br><strong>L'acqua c'&egrave;</strong>: basterebbe cooperare. Un esempio? <br>Israele e Giordania: dagli anni Settanta i due paesi collaborano alla gestione del fiume Giordano con reciproco vantaggio, dando vita ad un sodalizio che non si &egrave; interrotto neppure in tempo di guerra. E che ha rappresentato la base di partenza verso la cooperazione in altri settori, in particolare quello dei trasporti.</p>
<p>Collaborare conviene a tutti. <br><strong>Perch&eacute; costruire &egrave; sempre meglio che distruggere</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">http://connectu.it/blog/view/22907/9-e-10-maggio-eclissi-totale</guid>
	<pubDate>Fri, 10 May 2013 08:02:29 +0200</pubDate>
	<link>http://connectu.it/blog/view/22907/9-e-10-maggio-eclissi-totale</link>
	<title><![CDATA[9 e 10 Maggio - Eclissi totale]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;"><strong>Eclissi di sole 2013</strong></span><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;">: Ancora poche ore ed avr&agrave; luogo uno degli eventi astronomici piu&rsquo; attesi dell&rsquo;anno, vale a dire l&rsquo;</span><strong style="font-size: 13px;">eclissi anulare del sole</strong><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;">. Vi informiamo prima di tutto che in&nbsp;</span><strong style="font-size: 13px;">Italia,</strong><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;">&nbsp;tale evento non sar&agrave; osservabile, allorch&egrave; riguarder&agrave; paesi esteri come&nbsp;Australia, Papua Nuova Guinea, Isole Salomone, Isole Gilbert e Queensland. Il fenomeno lo si potr&agrave; godere, sotto forma di eclissi solare parziale, un p&ograve; in tutta l&rsquo;area del Pacifico.</span></h2>
<p>L<strong>&lsquo;eclissi anulare</strong>&nbsp;avver&agrave; in quanto il nostro satellite,<strong>&nbsp;la luna,&nbsp;<span>offuscher&agrave; la luce del Sole</span></strong><strong><span>ponendosi proprio davanti rispetto alla nostra prospettiva</span>.&nbsp;<span>Per definizione, si parla di&nbsp;<strong>eclissi anulare</strong>, quando il corpo &egrave; pi&ugrave; gran de dell&rsquo;occultatore e quindi non viene oscurato del tutto, ma ne rimane solamente un cerchio luminoso.&nbsp;</span></strong>La luna,&nbsp;trovandosi nella parte pi&ugrave; lontana della sua orbita intorno alla Terra (apogeo), occulter&agrave; nella sua fase culminante circa il&nbsp;<strong>95%</strong>&nbsp;del disco solare, lasciando quindi scoperti i &ldquo;bordi&rdquo; e &nbsp;generando cos&igrave; nel cielo uno spettacolare&nbsp;<span><strong>&ldquo;anello di fuoco&rdquo;</strong></span>, che altro non sar&agrave; che la parte esterna del Sole.</p>
<p><em>Il percorso anulare inizier&agrave; nella zona occidentale dell&rsquo;Australia alle 22.33 UT (corrispondente alle<span><strong>23.33</strong></span>&nbsp;italiane). &nbsp;L&rsquo;evento astronomico&nbsp;raggiunger&agrave; il suo culmine alle&nbsp;<span><strong>2:26</strong></span>&nbsp;(ora italiana, 8:00 locali) e si concluder&agrave; alle&nbsp;<strong>5:25</strong>&nbsp;(ora italiana).&nbsp;</em></p>
<p>L&rsquo;evento sar&agrave; visibile anche in&nbsp;<span>streaming,</span>&nbsp;dunque in tutto il Mondo, grazie alla rete.&nbsp;<em>Vi aggiorneremo con i prossimi articoli.</em></p>
<div id="attachment_66139"><img src="http://www.inmeteo.net/blog/wp-content/uploads/2013/05/lunasoleterra.jpg" alt="Sole, Luna e Terra" width="550" height="288" style="border: 0px;"></div>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">http://connectu.it/blog/view/22806/farmaci-tossici-venduti-in-farmacia</guid>
	<pubDate>Wed, 01 May 2013 09:06:35 +0200</pubDate>
	<link>http://connectu.it/blog/view/22806/farmaci-tossici-venduti-in-farmacia</link>
	<title><![CDATA[Farmaci tossici venduti in farmacia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ancora in pochi sanno che l'analgesico pi&ugrave; conosciuto, <strong>l'Aulin</strong>, &egrave; tossico.</p>
<p>A dare l 'allarme, anni addietro, sono stati 16 Paesi europei tra cui <span style="text-decoration: underline;">Spagna, Finlandia ed Irlanda</span> che lo hanno addirittura ritirato dal commercio. Non sembra, invece, che l'Italia abbia recepito la pericolosit&agrave; del farmaco che continua a popolare gli scaffali delle nostre farmacie.Il principio attivo Nimesulide, alla base di numerosi medicinali in commercio, comporterebbe effetti devastanti per il fegato, talvolta anche letali. Il <strong>Nimesulide</strong> &egrave; commercializzato in vari Paesi ed in Italia &egrave; la molecola alla base di diversi farmaci: <strong>Algimesil, Antalgo, Areuma, Dimesul, Domes, Efridol, Eudolene, Fansulide, Flolid, Isodol, Ledolid, Ledoren, Nerelid, Nide, Nimenol, Nims, Noxalide, Resulin, Solving, Sulidamor, Fansidol, Sulide, Idealid, Delfos, Domes, Noalgos, Algolider, Aulin, Fansidol, Mesulid, Nimesil, Remov, Migraless, Edemax, Mesulid Fast, Nimedex.</strong></p>
<p><strong></strong>6 TRAPIANTI DI FEGATO POST NIMESULIDE</p>
<p><img src="http://www.maxpezzalinetwork.com/photoblog/images/2004_07_09_Day48-Aulin-thumb.jpg" alt="" width="400" height="266" style="border: 0px; border: 0px;"><br>I primi a ritirare dal commercio farmaci contenenti il nimesulide sono stati <strong>Spagna, Finlandia ed Irlanda</strong> allertati dalla sua tossicit&agrave; epatica, nel 2002. Cinque anni pi&ugrave; tardi, il 15 maggio 2007, l'Irlanda si accoda, dopo che sei pazienti in cura con <strong>l'Aulin</strong> sono stati costretti al trapianto di fegato per grave insufficienza epatica. E' proprio il documento ufficiale del della <span style="text-decoration: underline;">Irish Medical Board</span> (<em>il massimo organo di Salute</em>) a fugare ogni dubbio. In Irlanda il <strong>Nimesulide</strong> &egrave; un <strong>anti-infiammatorio</strong> autorizzato dal 1995 per il trattamento del dolore acuto, il trattamento sintomatico dell'osteoartrite dolorosa e della dismenorrea primaria. E' disponibile solo su prescrizione medica. I prodotti contenenti il principio attivo nel Paese erano <strong>Aulin, Mesulid 100mg granuli granuli 100mg; Mesulid compresse 100 mg; Mesine compresse 100mg, e Aulin 100 mg compresse</strong>.</p>
<p><span>&laquo;Il danno epatico&raquo;, ha dichiarato l'Irish Medical Board, &laquo;<em>&egrave; un raro ma grave effetto collaterale del nimesulide. Tuttavia abbiamo ricevuto dati provenienti dall'Unit&agrave; Nazionale di trapianto di fegato del St Vincent University Hospital, i quali parlano di sei pazienti che hanno richiesto trapianto di fegato dopo il trattamento con il nimesulide&raquo;. </em>Da quando il prodotto ha fatto ingresso in Irlanda nel 1995, si sono registrati un totale di 53 segnalazioni. Tra queste nove casi di insufficienza epatica, sei dei quali provenivano da l'Unit&agrave; Nazionale trapianto di fegato e tre casi mortali di insufficienza epatica.</span></p>
<p><span></span><strong>IL CASO ITALIA</strong></p>
<p><img src="http://media.larena.it/media/2012/08/17_13_are_f1_259_a_resize_526_394.jpg" alt="" width="397" height="298" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><span>Non sembra per&ograve; che l'allarme abbia in qualche modo preoccupato l'Italia. Il nostro Paese consuma il 60% della produzione mondiale di nimesulide. Sembra che nel maggio 2008 un'inchiesta guidata dal magistrato torinese Raffaele Guariniello abbia portato allo scoperto un sistema illecito che potrebbe avere arrecato danni alla salute dei cittadini. Un alto funzionario dell'<strong>Aifa</strong> (<em>l'Agenzia italiana del farmaco</em>) avrebbe intascato mazzette per evitare i controlli sul prodotto. In manette sarebbero finiti 2 funzionari <strong>dell'Aifa</strong>, Pasqualino Rossi ed Emanuela Bove. Nel maggio 2008 la <strong>SIF</strong> (<em>Societ&agrave; Italiana di Farmacologia</em>) avrebbe riportato che i benefici sono superiori ai rischi legati al principio attivo. &laquo;Se essa (<span style="text-decoration: underline;">nimesulide</span>) resta in commercio oltre che in Italia in ben altri 16 Paesi europei&raquo;, ha dichiarato, &laquo;<em>fra cui Francia, Portogallo, Svizzera, Ungheria, &egrave; perch&eacute; l'Agenzia regolatoria europea ha ritenuto che, nonostante quanto autonomamente stabilito da alcuni Paesi, il suo profilo di beneficio/rischio rimanga ancora favorevole</em>&raquo;. Sul sito dell'Agenzia per il farmaco (<span style="text-decoration: underline;">Aifa</span>) si trovano le note informative relative al 2012 , al 2010 e la nota 66.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">http://connectu.it/blog/view/22805/africa-guerra-per-i-cellulari</guid>
	<pubDate>Wed, 01 May 2013 08:58:25 +0200</pubDate>
	<link>http://connectu.it/blog/view/22805/africa-guerra-per-i-cellulari</link>
	<title><![CDATA[Africa: Guerra per i cellulari]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La columbite e la tantalite, essenziali per la maggior parte dei congegni elettronici, alimenta l'infinita guerra civile del <strong>Congo</strong>. Quanto costa davvero un telefonino? Non sto parlando di offerte e sconti e promozioni, ma del suo impatto, delle sue conseguenze, per cos&igrave; dire.<br>Chi possiede un cellulare sa (<em>o dovrebbe sapere</em>) che cos'&egrave; il coltan.</p>
<p><img src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/00_prometeo/minerali--400x300.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Si tratta di un minerale, anzi di una combinazione di minerali, <strong>columbite e tantalite</strong>, essenziale per la fabbricazione di tutti i gadget elettronici perch&eacute; serve a ottimizzare il consumo elettrico nei chip di nuovissima generazione.&nbsp;<br>Dai cellulari alle cellule fotovoltaiche, dalle telecamere ai computer portatili fino all'industria aerospaziale, agli air bag, ai visori notturni, alle fibre ottiche, il coltan &egrave; presente e sempre pi&ugrave; ricercato.&nbsp;<br>Il suo valore minimo, fino a una cinquantina di anni fa, &egrave; in costante ascesa.&nbsp;<br>Estrarlo non &egrave; semplice, si tratta di frantumare minutamente pietre in grandi cave all'aperto, tipico lavoro da miniera, di quello duro, antico e da sfruttamento come in uso nei paesi del terzo mondo.</p>
<p>Il punto &egrave; che il <strong>coltan</strong>, il suo sfruttamento ed il suo commercio in gran parte illegale, sono alla base della interminabile guerra che devasta la repubblica democratica del Congo, l'ex Congo belga gi&agrave; provato dal feroce colonialismo di Leopoldo II, che &egrave; una delle pi&ugrave; importanti zone di estrazione.&nbsp;<br>I proventi della vendita del minerale servono infatti a pagare i soldati e ad acquistare nuove armi alimentando la lotta tra gruppi paramilitari e guerriglieri nella regione di Kivu, nella parte orientale del Paese e nei vicini <strong>Rwanda</strong> e <strong>Uganda</strong>.&nbsp;<br>Un commercio senza regole con strane interazioni tra gruppi armati locali, multinazionali dell'elettronica occidentali ed asiatiche ed organizzazioni criminali internazionali.</p>
<p><img src="http://4.bp.blogspot.com/_-g4pjqKcfl0/TOZIW_IjjmI/AAAAAAAAEhU/7tLyo0speUA/s400/o_Mina%252520de%252520Colt%25C3%25A1n.jpg" alt="" width="400" height="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Un tema di cui l'Onu si occupa senza successo fin dal 2002 e che si traduce in una catena di conflitti e sfruttamento, lavoro minorile compreso perch&eacute; sono i bambini, specie i pi&ugrave; piccoli, rapiti o comprati alle famiglie, i pi&ugrave; adatti a calarsi nelle strette buche da cui si estraggono le pietre che contengono il coltan, a salari da fame. Secondo un rapporto di <strong>Watch International</strong> del 2009, la manodopera locale prende l'equivalente di <span style="text-decoration: underline;">18 centesimi di euro per ogni kg di coltan</span> estratto, che per i bambini scende a una paga giornaliera di 9 centesimi. <br>Il prezzo di mercato del minerale arriva fino ai <strong>600 dollari al kg</strong>.</p>
<p>Una attivit&agrave; svolta senza alcuna regola ne sicurezza per un mercato che ne &egrave; privo.&nbsp;<br>Se infatti il cosiddetto "<em>protocollo di Kimberley</em>", di cui molte associazioni chiedono un omologo, ha posto un minimo di regole al mercato dei diamanti, per il coltan non esiste nulla del genere, malgrado l'amministrazione americana nella riforma di Wall Street abbia introdotto un articolo, il 1502, che prevede per i produttori di apparati elettronici quali grandi consumatori di coltan, l'obbligo della certificazione sulla sua provenienza.&nbsp;<br>In mancanza di un organo di controllo, infatti, si tratta di mera autocertificazione.&nbsp;<br>Sta quindi alla libera iniziativa delle singole aziende garantire che le apparecchiature elettroniche prodotte provengano da <strong>zone conflict-free</strong> e da una produzione legale. <br>Quante lo faranno?</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">http://connectu.it/blog/view/22780/recuperare-qualche-soldo-dagli-elettrodomestici-guasti</guid>
	<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 10:11:08 +0200</pubDate>
	<link>http://connectu.it/blog/view/22780/recuperare-qualche-soldo-dagli-elettrodomestici-guasti</link>
	<title><![CDATA[Recuperare qualche soldo dagli elettrodomestici guasti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Chi di noi non ha a casa qualche elettrodomestico guasto ? <br>Messo da parte in attesa del tempo di smaltirlo? <br>La maggior parte di noi butta via i vecchi elettrodomestici senza pensarci due volte.&nbsp;</span><span>In realt&agrave; se si fa questo si stanno buttando nel cesso tanti soldi, ma veramente tanti.</span><br><span>Cosa si pu&ograve; fare con i vecchi elettrodomestici prima di buttarli? Recuperare le parti ancora funzionanti e i materiali!</span></p>
<p><img src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcShB5ug1QZBNFWlsCSwuXuk-0N52HUtFbi1MHw8Wh_9zPfFu1Uzfw" alt="image" width="210" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br><a name="more" id="more"></a><span>Poniamo l'esempio di un <strong>ventilatore da tavolo</strong>...</span><br><span>Si &egrave; rotto, normalmente lo butteresti via no? ma &egrave; un <strong>errore</strong>!</span><br><span>Il ventilatore rotto pu&ograve; essere riusato in tante maniere diverse!</span><br><span>Le due parti che coprono le pale per esempio possono essere usate come contenitori. Magari in garage o nello scantinato abbiamo tante piccole porcherie sparse, si piazzano li e stanno ferme, volendo si pu&ograve; anche chiudere cos&igrave; stanno al loro posto.</span><br><span>Il motore e il cavo elettrico poi sono enormi fonti di <strong>RAME</strong>.</span></p>
<p><img src="https://encrypted-tbn1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT13eNjrXpWKkAIto4vZamWNeTKt5OD4CIJJw9k-lWzLJoy6GAc" alt="image" width="194" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br><span>Forse non tutti lo sanno, ma ultimamente il rame sta diventando raro. Dopo decenni che si &egrave; largamente usato per molte cose si &egrave; deciso di riciclare quello gi&agrave; in circolo, e sono nati dei centri appositi che comprano il rame usato.</span><br><span>Sapevi dei "<strong>compro oro</strong>" ma non dei "<a rel="nofollow" href="http://www.comprorame.it/"><strong>compro rame</strong></a>"? <br>Ora sai che puoi recuperare un po' di soldi senza dare via i gioielli di famiglia, che spesso vengono pagati una cazzata.</span><br><br><span>I motori rotti, sia grandi che piccoli, hanno molto rame. I cavi elettrici sono fatti di rame, basta "spellarli", e cos&igrave; via. Da questo punto di vista un elettrodomestico rotto pu&ograve; trasformarsi in un salvadanaio. Non solo avr&agrave; fatto il suo dovere per &nbsp;anni, ma ci fa anche recuperare un po' di soldi anche quando ormai &egrave; inservibile.</span><br><br><span>Le possibilit&agrave; di recupero sono infinite. Molto spesso quando si rompe qualcosa si recuperano tantissimi cavi e cavetti, e a volte dei motorini. Come nel caso dei lettori CD, vecchi video registratori o altro, questi motorini si possono ancora usare se non sono guasti.</span><br><span>Come usarli? Un metodo facile facile &egrave; creare un mini ventilatore, montando il motorino su una base qualsiasi, attaccandogli una piccola ventola e collegandolo a delle batterie, se non ad un trasformatore. Con un po' pi&ugrave; di ingegno si pu&ograve; fare di tutto.</span></p>
<p><span></span><img src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcR3MVDUzO1Od7kFrlVcnzw_zn_oNW3TvEvdAGiv71LrUgJ7g4hL3A" alt="image" width="299" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br><span>E questo vale per tanti elettrodomestici:</span><br><span>Lavatrice rotta? <br>L'obl&ograve; pu&ograve; trasformarsi in un porta frutta (<em>un po' pesante ma robustissim</em>o), il motore ha tanto rame ecc ecc.</span><br><span>Se abbiamo qualche conoscente si potrebbe anche trasformare dei vecchi motorini funzionanti in dinamo... con un po' di ingengno &egrave; possibile costruire una cyclette a dinamo e fare cos&igrave; esercizio ricaricando la batteria di portatili, smartphone e tablet, perch&egrave; no?</span><br><br><span>Comunque sia recuperare le parti funzionanti, o pezzi, di vecchi elettrodomestici aiuta a non spendere ulteriore denaro (<em>estate? Costruisci 2 o 3 mini ventilatori e vai tranquillo</em>) e rivendendo il rame &egrave; possibile recuperare anche del denaro, perch&egrave; il rame non costa pochissimo.</span><br><br><span>Al momento la quotazione del <strong>rame &egrave; di circa 4 euro il chilo</strong>, per cui recuperando a pi&ugrave; non posso il denaro che si pu&ograve; raggranellare non &egrave; indifferente.</span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">http://connectu.it/blog/view/22779/come-uscire-dai-debiti</guid>
	<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 10:05:31 +0200</pubDate>
	<link>http://connectu.it/blog/view/22779/come-uscire-dai-debiti</link>
	<title><![CDATA[Come uscire dai debiti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Oggi come oggi fare debiti &egrave; la cosa pi&ugrave; facile del mondo. Si riescono a produrre con estrema semplicit&agrave;. Putroppo non si pu&ograve; dire lo stesso per il procedimento opposto. Se da un lato entrare nel circolo dei debiti &egrave; un'impresa che non richiede tanti sforzi, l'uscirne invece diventa una vera e&nbsp; propria battaglia. Allora come fare?&nbsp; Ecco alcuni consigli.</span></p>
<p><span><img src="http://www.mondoliberonline.it/site/wp-content/uploads/debitiPA.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></span></p>
<p><strong>Paura di rispondere</strong>&nbsp;al telefono, di andare in luoghi pubblici, di prendere i propri figli a scuola sono solo alcune delle cause che potrebbero succedervi. Perch&egrave;?&nbsp; Non solo perch&egrave; ci si potrebbe vergognare, ma soprattutto perch&egrave; si deve affrontare una tragica realt&agrave;. Quale?&nbsp; Quella di tizio che viene a reclamare i suoi&nbsp;<a rel="nofollow" href="http://click.juiceadv.com/banner_showext.asp?url=12035409" target="_blank">soldi</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infatti come dicevamo all'introduzione, se fare debiti &egrave; una cosa facilissima, il toglierli diventa molto complicato se alla base non c'&egrave; una sana responsabilit&agrave;.&nbsp; A questo punto la domanda da porti &egrave; la seguente :</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>&lt;&lt; Voglio davvero riuscire a togliere i debiti in pratica o solo con le chiacchere? &gt;&gt;</strong></span></p>
<p>Con le chiacchere lo vorrebbero in tanti, fidati!!!&nbsp;&nbsp; Con i fatti putroppo ci arrivano in pochi. Perch&eacute;?&nbsp; Perch&egrave; non siamo pi&ugrave; capaci di rinunciare a nulla e tra poco mi spiegher&ograve; meglio.&nbsp; Quindi adesso a te la scelta. Chiacchere o pratica?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se hai scelto pratica, allora continua nella lettura!</p>
<p>&nbsp;<img src="http://www.caritas.bz.it/images/content/439758_19775_2_S_0_600_0_3781784/debiti.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>&nbsp;La Realt&agrave; &egrave; che non vogliamo pi&ugrave; rinunciare a nulla</strong></p>
<p><strong>Ed in effetti &egrave; proprio cos&igrave;.</strong>&nbsp;Le persone non rinunciano a nulla pur di mostrarsi agli altri (per quello che poi non sono), sono in grado di indebitarsi al punto di non poterne pi&ugrave; uscire. Parliamoci chiaro : Se tutta la questione si ridurrebbe al fatto di mangiare, per la maggior parte delle persone in Italia, non ci sarebbero debiti. Allora perch&egrave; ci sono?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ecco alcuni motivi</strong>&nbsp;(sembrano banali, ma non lo sono affatto). Ci si indebita per :</p>
<ul>
<li>
<p><strong>Fare</strong>&nbsp;un&nbsp;viaggio&nbsp;costoso;</p>
</li>
<li>
<p><strong>Comprare</strong>&nbsp;un elettrodomestico utile, ma non necessario;</p>
</li>
<li>
<p><strong>Comprare&nbsp;</strong>un'auto&nbsp;maggiore rispetto alle proprie possibilit&agrave;;</p>
</li>
<li>
<p><strong>Cambiare</strong>&nbsp;continuamente modello di&nbsp;cellulare;</p>
</li>
<li>
<p><strong>Fare regali&nbsp;</strong>costosi non avendone la possibilit&agrave;;</p>
</li>
<li>
<p><strong>Comprare&nbsp;</strong>abiti pi&ugrave; costosi delle proprie possibilit&agrave;;</p>
</li>
<li>
<p><strong>Altro</strong></p>
</li>
</ul>
<p>Se ci fate caso in questa lista di cose ci sono termini comuni che sono proprio quelli che portarno la persona ad indebitarsi. Ecco quali sono :</p>
<ul>
<li>
<p><strong>Costoso;</strong></p>
</li>
<li>
<p><strong>Non necessario ma utile;</strong></p>
</li>
<li>
<p><strong>Oltre le proprie possibilit&agrave;;</strong></p>
</li>
</ul>
<p><strong>E'&nbsp; importante notare</strong>, come le parole&nbsp;Cibo&nbsp;o Mangiare non siano praticamente presenti (Dovrebbero essere le prime).</p>
<p>Questo si chiama&nbsp;processo&nbsp;di indebitamento. Putroppo prima di indebittarsi ci si dovrebbe confrontare con se stessi e soprattutto con il proprio portafogli. Se Tizio guadagna 10 euro al giorno equivalenti a 300 euro al mese e fa un&nbsp;debito&nbsp;di 220 &euro; al mese ovvio che va al collasso nel giro di pochi mesi.&nbsp; Un&nbsp;debito&nbsp;non dovrebbe di fatto, superare mai il 10/20% dei propri guadagni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qundi se Tizio guadagna 300 &euro; al mese, la sua spesa massima non dovrebbe superare le 60 &euro; al mese. Solo in questo modo potrebbe pagare il&nbsp;debito&nbsp;senza finire nella fossa dei leoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Semplice a dirsi, ma tante volte a non farsi.</strong></p>
<p>Fino a qui abbiamo visto come ci si indebita, ma se volessimo l'effetto opposto?&nbsp; Se volessimo uscire dai debiti?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Si pu&ograve; fare seguendo queste semplici regole :</strong></p>
<ol>
<li>
<p><strong>Risparmiare dando Priorit&agrave;</strong>&nbsp;ai debiti;</p>
</li>
<li>
<p><strong>Fare solo le cose necessarie&nbsp;</strong>e non utili;</p>
</li>
</ol>
<p>Con queste 2 semplicissime cose, nel giro di qualche tempo si esce fuori dai debiti. Vediamoli in pratica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1 - Risparmiare dando Priorit&agrave; ai debiti</strong></p>
<p>Dare la priorit&agrave; ai debiti, significa mettere l'80% dei&nbsp;soldi&nbsp;che si guadagnano a loro favore, affich&egrave; non si estinguano. Con il 20% restante si devono fare le altre cose. Ed ecco che possiamo leggere il punto 2, quello che praticamente &egrave; il pi&ugrave; importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2 - Fare solo le cose necessarie e non utili</strong></p>
<p>Che significa?&nbsp; Cos'&egrave; st&agrave; cosa?</p>
<p>E' la regola numero 1 per uscire dalla stretta dei debiti.&nbsp; Fare le cose necessarie signifca non sperperare denaro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco alcuni esempi tra ci&ograve; che &egrave; utile e ci&ograve; che &egrave; necessario. Esempi banali, ma che se applicati a tutte le cose che fate, non solo non avrete pi&ugrave; debiti, ma vivrete pure con i&nbsp;soldi&nbsp;messi di lato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esempio 1</strong></p>
<p>Siete in&nbsp;macchina&nbsp;per andare a&nbsp;lavoro&nbsp;e dovete fare 30Km.&nbsp; E' necessario, quindi non se ne pu&ograve; fare a meno.</p>
<p>Siete in&nbsp;macchina&nbsp;per farvi una passeggiata e fate 30Km. Sicuramente utile per passarvi il tempo, ma costoso &egrave; non necessario.</p>
<p>Parcheggiate e fatevi una bella passeggiata a piedi, risparmierete carburante e guadagnerete in salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esempio 2</strong></p>
<p>Fate la spesa. Anzich&egrave; comprare cose belle e gustose, comprate quello che invece vi serve per davvero. Inutile dire che se volete farvi un panino al salame, non ha senso comprarne 300GR. Comprate la quantit&agrave; per fare 1/2 panini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esempio 3</strong></p>
<p>Non &egrave; un obbligo andare ogni sabato sera al ristornate o in&nbsp;pizzeria. Organizzatevi in casa, magari invitando qualche buon amico. Se ci fate caso in fin dei conti in un sabato sera, quello che si cerca di fare &egrave; passare quelle 3/4 ore. Lo si pu&ograve; fare in molti modi, risparmiando ovviamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esempio 4</strong></p>
<p>Non ha senso comprare l'ultimo modello iper tecnologico di tv da mettere nel soggiorno se poi state sempre buttati in cucina&nbsp;</p>
<p>Preferite invece un tv pi&ugrave; tradizionale, che vi fa risparmiare e da mettere in cucina &nbsp; Non &egrave; in nessun modo necessario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esempio 5</strong></p>
<p>Comprare una lavatrice. E' necessario, quindi cercate di spendere i&nbsp;<a rel="nofollow" href="http://click.juiceadv.com/banner_showext.asp?url=12035409" target="_blank">soldi</a>&nbsp;che merita. Non fate i taccagni.&nbsp; La maggior parte delle persone tende a voler a tutti i costi risparmiare sulle cose necessarie, ma non fa lo stesso con cose utili.</p>
<p>Quindi tendono a risparmiare sulla lavatrice che &egrave; necessaria&nbsp; e non badano a spese per il televisore di ultima generazione appena uscito che nel giro di un anno massimo, met&agrave; di quelle tecnologie saranno inutili e passate.</p>
<p><span><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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