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	<title><![CDATA[MSNI: Le 10 cose da non dire mai ad un colloquio]]></title>
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	<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 07:10:23 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Le 10 cose da non dire mai ad un colloquio]]></title>
	<description><![CDATA[<p id="TWP71">Sulle <a href="https://connectu.it/blog/view/27245/come-affrontare-un-colloquio-di-lavoro" target="_self">strategie per affrontare</a> in modo vincente il colloquio di lavoro sono state scritte montagne di libri e manuali, ma alla fine quello che conta davvero sono grandi quantit&agrave; di&nbsp;<strong>buonsenso</strong>, una dose di&nbsp;<strong>coraggio</strong>&nbsp;e un pizzico di<strong>fortuna</strong>. Oltre ovviamente alla capacit&agrave; di scansare come la peste alcuni&nbsp;<strong>errori</strong>&nbsp;che da soli bastano ad affossare le chances di successo anche dei candidati pi&ugrave; qualificati. Per evitarli &egrave; bene conoscerli, e allora eccoli qui.</p>
<p id="TWP72"><img src="https://i.kinja-img.com/gawker-media/image/upload/s--wnzfzKbk--/18641eu1tb1hxjpg.jpg" alt="colloquio di lavoro" width="550" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><strong>Puntualit&agrave;: il primo passo per iniziare bene</strong><br>Oscar Wilde insegna: "<em>non c'&egrave; mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta</em>". Presentarsi in ritardo a un colloquio di lavoro significa partire con il piede sbagliato e dare subito di s&egrave; e della propria professionalit&agrave; un'idea negativa: come pu&ograve; infatti ritenervi precisi e affidabili un datore di lavoro che vi vede arrivare trafelati e in imbarazzo? 'Mi scusi per il ritardo' &egrave; una di quelle frasi che non dovrebbero mai essere dette a un selezionatore: oltre a inquadrarvi come&nbsp;<strong>disorganizzati</strong>, vi relega infatti in una&nbsp;<strong>posizione di sudditanza</strong>&nbsp;rispetto all'intervistatore, mettendovi con le spalle al muro al momento della negoziazione di contratto e retribuzione.</p>
<p id="TWP74"><strong>Il mio vecchio capo? Un idiota!</strong><br>Se c'&egrave; una cosa che a colloquio i boss non vogliono sentire, sono i&nbsp;<strong>commenti al vetriolo</strong>&nbsp;sul vecchio datore di lavoro. Quindi, anche se era oggettivamente un cerbero e un incompetente, tenete a freno la lingua: quello che passa nella testa del vostro interlocutore al momento di un giudizio negativo sul vostro ex capo &egrave; che un domani, se ve ne andaste, potreste ripetere quella scena da un'altra parte. Inoltre vi fa passare per persone che non sanno lavorare in squadra,&nbsp;<strong>ipercritiche</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>rancorose</strong>. Per motivare la vostra volont&agrave; di cambiare puntate piuttosto sulle vostre&nbsp;<strong>aspirazioni professionali</strong>&nbsp;e sull'esigenza che sentite di rimettervi in gioco e assumere nuove responsabilit&agrave;.</p>
<p id="TWP75"><br><strong>Accettare un lavoro in attesa di meglio: ok, ma non ditelo</strong><br>Pu&ograve; capitare nella vita di dover accettare un impiego che per responsabilit&agrave; e caratteristiche non fa proprio per voi. O che non &egrave; quello che aspirate a fare per il resto dei vostri giorni. In tempi di crisi&nbsp;<strong>il compromesso &egrave; un'arte</strong>, l'importante &egrave; che non sbandieriate la vostra filosofia in sede di colloquio: nessun datore di lavoro vuole sentirsi dire che la sua&nbsp;azienda&nbsp;&egrave; un ripiego e non &egrave; desiderabile come la migliore al mondo. Quindi fate&nbsp;<strong>buon viso a cattivo gioco</strong>&nbsp;e siate professionali. Non &egrave; detto tra l'altro che non scopriate una vera passione per quello che doveva essere solo un lavoro transitorio o che vi troviate cos&igrave; bene da non voler pi&ugrave; andare via.</p>
<p id="TWP76"><br><strong>Non ho&nbsp;esperienza&nbsp;per questo lavoro, ma...</strong><br>Nessuno vi sta dicendo di millantare competenze che non avete: non solo &egrave; illegale, ma anche stupido. Alla prova del nove verreste infatti immediatamente scoperti, con il rischio di trovarvi disoccupati anzich&eacute; promossi. Per&ograve; in sede di colloquio non incassate il colpo sulla mancata esperienza ammutolendovi, ma rilanciate spiegando che&nbsp;<strong>sapete fare altre cose simili</strong>&nbsp;e che questo - insieme alla vostra&nbsp;<strong>disponibilit&agrave; a imparare</strong>&nbsp;- potrebbe aiutarvi nella gestione del nuovo ruolo. E' una forma di negoziazione di solito apprezzata dai selezionatori, perch&eacute; dimostra che siete proattivi e capaci di affrontare i problemi e risolverli in modo positivo.</p>
<p id="TWP77"><br><strong>Lavorare gratis? Non svendetevi</strong><br>Accettare la proposta di iniziare con uno stage non retribuito &egrave; una situazione da valutare con attenzione. Se siete giovani, alle prime armi e vi state affacciando al mondo del lavoro, pu&ograve; in effetti essere una&nbsp;<strong>chance</strong>&nbsp;per mettere un piede in azienda, anche se almeno un rimborso spese dovrebbe essere previsto. La cosa migliore da fare in ogni caso &egrave;&nbsp;<strong>prendere informazioni</strong>&nbsp;sulla realt&agrave; in questione e cercare di capire se dopo il tirocinio la possibilit&agrave; di essere assunti esiste o se si tratta solo di una bufala. Se invece di esperienza ne avete gi&agrave;, accettare un lavoro gratis significa che voi per primi&nbsp;<strong>non credete nelle vostre capacit&agrave;</strong>&nbsp;e questo significa che difficilmente la vostra condizione di impiegati a costo zero muter&agrave; con il tempo.</p>
<p id="TWP78"><br><strong>Non sono disponibile a fare lo straordinario</strong><br>A rigor di logica, dire una cosa simile in sede di colloquio non dovrebbe neppure passare per la testa: non conoscete la realt&agrave; aziendale e non sapete se &egrave; una situazione che si verifica o meno e con quale frequenza. Se proprio vi crea cos&igrave; tanti problemi, potete indagare cautamente, ma qualunque sia la risposta non siate perentori nelle vostre affermazioni. Dare disponibilit&agrave; sottolineando che siete consapevoli che '<strong>in alcuni momenti</strong>' e per '<strong>specifiche esigenze</strong>' possa essere necessario fermarsi oltre l'orario di lavoro dimostra che siete responsabili e&nbsp;<strong>affidabili</strong>, ma&nbsp;<strong>non servili</strong>.</p>
<p id="TWP79"><br><strong>Meno responsabilit&agrave; e pi&ugrave; soldi: una richiesta da non fare</strong><br>Siate sinceri, se foste i titolari di un'azienda e vi trovaste davanti un candidato che vi dice che vuole venire a lavorare da voi per avere meno responsabilit&agrave; e uno stipendio maggiore, avreste una buona impressione di questa persona? Certamente no: la bollereste come un '<strong>furbetto</strong>' e la congedereste rapidamente. Se state facendo un colloquio per una posizione che sapete essere meno stressante di quella che rivestite attualmente ma meglio retribuita o vi accorgete che &egrave; cos&igrave; durante la selezione, evitate di farlo trapelare con il vostro interlocutore. Confermate invece il vostro interesse dicendo che metterete a disposizione dell'azienda il&nbsp;<strong>bagaglio professionale</strong>&nbsp;maturato nelle vostre precedenti esperienze.</p>
<p id="TWP80"><br><strong>S&igrave;, ho tante esperienze: non mi piace restare in un posto a lungo</strong><br>Se avete un curriculum costellato di esperienze di breve durata, che sia per vostra scelta o meno, non andate a raccontare al vostro probabile nuovo capo che &egrave; cos&igrave; perch&eacute;&nbsp;<strong>vi annoiate facilmente</strong>&nbsp;e siete sempre a caccia di nuovi stimoli. Assumere un dipendente e formarlo &egrave; un<strong>investimento</strong>&nbsp;molto oneroso e nessuna azienda vuole sentirsi dire che dopo avervi fatto crescere voi utilizzerete altrove questo bagaglio di competenze. Dimostrate invece di avere avuto&nbsp;<strong>ottime ragioni per cambiare</strong>&nbsp;cos&igrave; di frequente: una promozione, un progetto stimolante. Questo far&agrave; di voi delle&nbsp;<strong>risorse ambite</strong>&nbsp;perch&eacute; molto capaci, da coccolare e accontentare per non rischiare di vederle andare via.</p>
<p id="TWP81"><br><strong>Ricordate, l'erba voglio non cresce neppure nel giardino del re</strong><br>Qualunque siano i vostri skills o il vostro valore professionale, lasciate che sia l'azienda per la quale state facendo il colloquio a farvi una proposta. Voi mettete sul piatto le vostre competenze e&nbsp;<strong>lasciate che siano loro a parlare</strong>. I selezionatori di solito giocano al ribasso, ma se avete le caratteristiche che stanno cercando, conoscendo prima la loro proposta potrete trattare fino a ottenere quello che volete. O quasi. C'&egrave; un&nbsp;<strong>limite</strong>&nbsp;oltre il quale non spingersi per non innescare una dinamica di sfida che pu&ograve; concludersi con una caccia alle streghe. Se il posto vi piace e l'offerta iniziale &egrave; buona, vedrete che lavorando e dimostrando quello che valete il resto verr&agrave; da s&egrave;.</p>
<p id="TWP82"><br><strong>La posizione non &egrave; quella che immaginavate: abbozzate</strong><br>Siete arrivati alla fine di un faticoso iter di selezione e all'improvviso scoprite che la posizione non &egrave; esattamente quella descritta inizialmente. Non perdete la calma e&nbsp;<strong>non opponete un fermo diniego</strong>&nbsp;lamentandovi anche per il tempo che avete perso. Fermatevi a riflettere se, comunque, non rappresenta un miglioramento rispetto alla vostra attuale e se anche decidete di non accettare, fatelo cortesemente, spiegando con chiarezza le vostre ragioni, senza rancore. In questo modo dimostrerete di essere persone riflessive, equilibrate, con una&nbsp;<strong>percezione corretta di voi stess</strong>i e delle vostre possibilit&agrave; e non &egrave; detto che non siate dirottati su&nbsp;<strong>un'altra posizione aperta</strong>&nbsp;o richiamati successivamente per un ruolo pi&ugrave; adatto a voi.</p>
<p><a href="https://connectu.it/blog/view/27245/come-affrontare-un-colloquio-di-lavoro" target="_self" title="affrontare un colloquio di lavoro">Come affrontare un colloquio di lavoro</a></p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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